Per una riabilitazione integrata

Teresa Vigo Badalà
Terapista della riabilitazione – BRAIN GYM ITALIA,
Indirizzo: Lungomare Cottone, 7 – Fiumefreddo di Sicilia (CT)
E-Mail: nonsolofotocopie@tiscali.it
Insegnate di Brain Gym – Istruttore di Touch for Health

1. Introduzione
Il nostro compito, sia di educatori che terapeuti, è quello di “osservare” la persona che accompagniamo nel percorso e offrire la scelta in una vasta gamma di tecniche riabilitative, considerando soprattutto l’aspetto globale dell’intervento educativo. In pratica: un intervento posturale è molte volte legato ad un’immagine del sé problematica; una difficoltà di concentrazione è sovente causata da difficoltà di focalizzazione…
Nel mio lavoro, mi sono interessata all’aiuto terapeutico proposto a persone che hanno bisogno di lavorare sul miglioramento delle loro potenzialità, particolarmente sull’utilizzazione del loro campo neuronale che presenta in qualche modo un disordine funzionale.
Le metodiche utilizzate, oltre quelle classicamente riconosciute, sono: armonizzazione posturale, audio-psico-fonologia (metodo tomatis), Kinesiologia educativa/Brain Gym, Vision Gym, etc., Kinesiologia applicata (touch for health), neurokinesiologia (integrazione dei riflessi di Svetlana Masgutova). Il comune denominatore di queste tecniche è la possibilità che tutti abbiamo, bambini e adulti, di accedere a tutto il ostro potenziale per un migliore apprendimento. Inizio a presentare il metodo Brain Gym, tecnica base della Kinesiologia educativa.

2. Il Trattamento
La Kinesiologia educativa è una disciplina che si è sviluppata circa 30 anni fa in America dalle ricerche del Dr Paul Dennison e si basa sulla relazione tra il cervello, i muscoli e i meridiani energetici.
Il dr. Dennison, professionista dell'educazione e pioniere nel campo delle ricerche sul cervello, cominciò a porsi domande relative al rapporto tra i meccanismi fisici e i problemi di percezione. Evidenziò la possibilità che attraverso i test muscolari riferiti all'esplorazione delle diverse funzioni (motricità, visione, ascolto, etc.), si potesse avere una chiave di lettura delle difficoltà attinenti l'apprendimento, non solo scolastico, ma più in generale riferibile a qualsiasi fascia di età e a qualsiasi espressione del pensiero, del linguaggio, della motricità. Quindi una manifestazione evidente e decifrabile di un disequilibrio più profondo e più vasto che attiene alle dimensioni strutturale, emotiva, razionale dell’essere.
Le difficoltà di apprendimento, di coordinazione psicomotoria, di relazione con l'ambiente che ci circonda, di realizzazione di performance, ci dimostrano, attraverso i test muscolari, che non abbiamo conoscenza del nostro potenziale reale. Come se utilizzassimo il dieci per cento del nostro cervello; è quindi presente un meccanismo di "blocco", di "disconnessione" a livello funzionale. Perché una struttura possa funzionare al meglio delle sue "potenzialità" bisogna che le energie di tutti i sistemi corporei che ne governano le prestazioni possano fluire liberamente.
Se per una ragione qualsiasi l'energia non scorre o è bloccata, il test muscolare ci indica dove rivolgere la nostra attenzione per riequilibrare la funzione.
Accettiamo in questa disciplina il primo concetto base della medicina cinese, cioè l'unità di-tutti i sistemi che compongono un essere umano. Quando il flusso energetico nei meridiani non incontra ostacoli il corpo lo armonizza in modo da ottimizzare il proprio funzionamento. A volte tuttavia la vita che facciamo e gli abusi cui sottoponiamo il nostro corpo causano stress: questo può essere così intenso e costante da sovraccaricare il circuito. Gli interruttori saltano e occorre registrarli nuovamente affinché l'energia possa scorrere come deve.
Quanto detto ci fa capire come non poteva esserci strada migliore per "supportare" al meglio le funzioni: cioè inventare una disciplina semplice, ma rigorosamente studiata, atta a controllare, attivare e registrare gli interruttori saltati. Appunto il Brain Gym®. Le attività di B. G., processo di rieducazione del cervello e del corpo, attraverso movimenti e attività facili stimolano l'integrazione di diverse aree cerebrali: coricale, limbica, rettile.
In una parola, è possibile trasformare in codice espressivo efficace ciò che è stato ricevuto nel senso dell'informazione dalle vie sensitive e sensoriali.
La Kinesiologia educativa è uno strumento di valore inestimabile per i terapeuti, per gli insegnanti, per i genitori ma anche e soprattutto per le persone di ogni età che desiderino fare un percorso di benessere.
L'obiettivo è quello di facilitare l'acquisizione delle conoscenze ed eliminare tutte le incertezze nel corso del processo di apprendimento.
La comprensione del modo in cui l'energia bloccata può essere liberata migliora non solo l'apprendimento ma anche la qualità della vita.
L'utilizzo del Brain Gym®, tecnica base della EDU-K, oggi è rivolto a individui con difficoltà di apprendimento, ma anche a bambini con ritardo nello sviluppo psicomotorio, cerebrolesi, down, autistici ecc., e a persone adulte con difficoltà di concentrazione, esiti di patologie neuromotorie, etc.
Attraverso i test muscolari fruiamo delle informazioni sulla dimensione fisica, emotiva, intellettuale della persona. Se "leggiamo" questo straordinario linguaggio del corpo, comprendiamo meglio il funzionamento del cervello, possiamo creare situazioni terapeutiche rivolte ad armonizzare la circolazione energetica del Sistema Nervoso Centrale eliminando gli stress e facilitando le diverse funzioni.
Supporto del Brain Gym® è la teoria del cervello tri-unico elaborata da Dr Mac Lean, responsabile del Laboratorio evoluzione cerebrale e comportamento dell'Istituto Nazionale Salute Mentale (Washington). La teoria postula l'esistenza di tre zone distinte nel cervello umano che si possono descrivere sul piano biologico, elettrico e chimico e si fondano su schemi di sviluppo e di funzionamento. Queste regioni sono:
1. Il cervello rettile
2. Il cervello limbico o paleo mammalien
3. Il neocortex o neomammalien
Il cervello rettile comprende il tronco cerebrale, il bulbo, il ponte e il cervelletto. È la parte più antica del cervello dal punto di vista dell'evoluzione e si sviluppa tra la concezione e il quinto mese di vita. Il suo compito è 1’autoconservazione. Controlla l'ambiente esterno attraverso i dati sensoriali che arrivano, subito stimola il corpo perché possa reagire fisicamente in modo tale da assicurare la sopravvivenza. Supervisiona l'imperativo della sopravvivenza e assicura la soddisfazione dei bisogni primordiali. È lui che prende il comando quando siamo davanti al pericolo o allo stress: la sua risposta è di attacco/fuga.
Il bebè apprende grazie a questo sistema il modo di far funzionare il suo corpo per inserirsi nell'ambiente e per procurarsi quello di cui ha bisogno.
Tutte le sensazioni attraversano il tronco cerebrale per essere trasmesse al talamo, al cervello limbico e al neocortex dove sono interpretate. Il cervello rettile forma le prime reti neuronali che sono codificate attraverso le strutture sensomotorie di base, a partire dalle quali lungo la vita si costruisce la nostra condotta.
Dalla nascita e nei primi cinque mesi di vita sviluppiamo 100 trilioni di reti neurotiche che legano i nostri sensi ai nostri movimenti, cosa che ci permette di comprendere il mondo esterno e di assicurare la nostra sicurezza. La prima informazione importante è quella sulla gravità e sullo spostamento, sul movimento dei muscoli e la loro posizione nello spazio: l'azione del sistema vestibolare che gioca un ruolo straordinariamente significativo nella coscienza che abbiamo del mondo e della nostra capacità di comprendere e di agire.
È il primo sistema che si mielinizza entro i14°/5° mese di vita intrauterina e controlla il senso dell'equilibrio sia statico sia dinamico, in particolare l'orientamento della testa in rapporto alla gravità e ai movimenti come l'accelerazione, l'arresto, la rotazione durante la marcia, etc.
Alla fine di 12 settimane il feto si muove spontaneamente: reagisce ai fonemi del linguaggio che ascolta attraverso il liquido amniotico mentre il diaframma e i polmoni cominciano ad esercitarsi e a sincronizzarsi per la prima respirazione alla nascita.. Secondo studi riportati nelle ricerche del dr Tomatis ogni volta che un fonema è emesso, è lo stesso muscolo che si muove.
Questa connessione precoce tra il responso muscolare e il suono suggerisce che è significativo ancorare i dati sensoriali all'azione, al movimento perché ci possa essere apprendimento.
Si aggiungono i dati provenienti dalla funzione visiva che contribuisce tra l'altro al mantenimento dell'equilibrio statico e dinamico.
"La visione è una funzione fisica per eccellenza. Quando una persona esplora il mondo che la circonda, gli occhi e i muscoli oculari sono continuamente in movimento. Quando il corpo e la testa si muovono, il sistema vestibolare è attivo e i movimenti che fanno i muscoli oculari per reagire cooperano a rinforzare la sua azione. Queste prime esperienze, che iniziano già nella vita intrauterina, sono preziose anche per la futura integrazione delle sensazioni kinestesiche, sonore, tattili, visive. Grazie a questa esperienza cinestesica stabiliamo una relazione con il nostro centro che si estende alla periferia (gambe, braccia) (Dimensione della Centratura).
Nello stesso tempo questa capacità si sviluppa a partire dalla percezione della profondità e della visione a distanza (dimensione della Focalizzazione / Concentrazione) (Dr. C. Hannaford).
Contemporaneamente i dati sensoriali e sensitivi vengono proiettati negli emisferi cerebrali per il trattamento delle informazioni e le conseguenti agenze espresse nella condotta dell'individuo. La Kinesiologia educativa si sofferma particolarmente sulla considerazione delle funzioni cerebrali, essendo l'emisfero destro e quello sinistro due organi separati e distinti, legati attraverso un fascio di fibre nervose chiamate il corpo calloso. Durante la prima infanzia si sviluppa un sistema complesso di "interruttori" che sincronizza e integra l'informazione in modo che i due cervelli possano cooperare in maniera armoniosa e coordinata. Ogni emisfero può prendere il comando sull'altro, quando è necessario e operare per proprio conto in vista della realizzazione di un compito dato. In generale, più l'obiettivo è complesso più ambedue gli emisferi sono implicati nell'operazione.
I due emisferi, oltre le loro responsabilità differenti sul piano del controllo muscolare, hanno funzioni separate per quanto attiene alla coscienza e ai processi mentali. Esiste una dualità che sembra intrinseca nell'universo, che ha nome giorno/notte, Yin/Yang, pensiero/intuizione, logica/creatività o destra/sinistra.
I cervelli sono divisi nella stessa maniera. L'emisfero sinistro è implicato in modo predominante nel pensiero analitico, nel linguaggio e nella logica in particolare. Entra in azione quando abbiamo bisogno di trattare le informazioni alla maniera di un computer, in modo sequenziale e strutturato. L'emisfero destro, al contrario, è responsabile della memoria visiva, dell'orientamento nello spazio, delle attitudini artistiche, dei sentimenti, delle emozioni della coscienza del corpo e del riconoscimento dei visi. Entra in azione quando abbiamo bisogno di trattare l'informazione come un tutto, in modo simultaneo piuttosto che lineare.
In Brain Gym® l'armonizzazione dei due emisferi cerebrali viene equilibrata nella Dimensione della lateralità.
Perché questo processo avvenga consideriamo come l'insieme di immagini e di azioni traversano un filtro emozionale nel Sistema Limbico, che determina il valore, la significazione e il potenziale di sopravvivenza alla luce dell'esperienza vissuta. Ciò determina la nostra visione del mondo e il posto che vi occupiamo. Il corpo, il pensiero e l'emozione sono intimamente legate attraverso reti - neuronali intrigate e funzionano come una entità unica per arricchire il nostro sapere. La ricerca delle neuroscienze ci aiuta a spiegare come e perché la ricchezza dello sviluppo emozionale è essenziale alla comprensione delle relazioni, al pensiero razionale, all'immaginazione, alla creatività e alla salute (A. Damasio).

4. CONCLUSIONI
Attraverso il Brain Gym®, questo percorso nutre tutte le nostre funzioni fornendo un supporto energetico costante all'attività del sistema nervoso centrale e consentendo l'integrazione dei vari livelli cerebrali agenti nella dimensione strutturale, emotiva, razionale della persona.

5. BIBLIOGRAFIA
- Dennison P e G Manuel de cours de Brain Gym, Édition le plasir
d’apprendre, France
- Dennison P e G Les cercles de vision, Édition le plasir d’apprendre, France
- Masgutova Svetlana, integration des reflexes dynamiques et posturaux, Édition le plasir d’apprendre, France
- Hannaford Carla – la ginnastique des neurones ed. Grancher, France
- John Thie – Cinesiologia Applicata con il touch for health ed. red, Milano