Il Brain Gym per lo sviluppo della persona
Abstract L’articolo pone l’accento sull’importanza che il movimento assolve nel processo di apprendimento. È evidenziato come la scuola ritiene spesso che l’insegnamento e l’apprendimento riguardano solo la sfera menale-cognitiva. Ma il brain gym consente di trasformare la classe in una vera e propria palestra dove il cervello può allenarsi con semplici movimenti del corpo. L’azione e il movimento mettono l’individuo a contatto con la realtà e con se stesso. Il brain gym poiché si basa sul movimento, offre al bambino l’opportunità di scoprire ed apprezzare le proprie possibilità e competenze. Questa modalità operativa non può non invitarci ad utilizzare una didattica attiva e divertente che motivi all’apprendimento consentendo lo sviluppo globale della persona. Keywords: Attenzione-Funzione catartica-Memoria-Concentrazione-Integrazione-Mente Corpo-Affettività-Movimento-Conoscenza di sé-Esplorazione-Consapevolezza-Coordinazione-Energia-Apprendimento- modalità naturale di impiego di canali sensoriali percettivi ed espressivi. Ci chiediamo spesso come invogliare i bambini all’apprendimento e come rendere più attivo, efficace e divertente tale processo. A volte l’educazione e il tipo di insegnamento adottato dalla scuola risultano frammentari, discontinui e diretti quasi esclusivamente alla sola sfera mentale-cognitiva, relegando l’educazione dell’affettività e del corpo ad un livello di inconsapevolezza. Tale svalutazione e subordinazione all’apprendimento delle singole discipline fa dimenticare come queste possano essere apprese attraverso la conoscenza di sé. I bambini apprendono in modo naturale, non conoscono degli schematismi statici di comportamento/apprendimento ma li costruiscono crescendo nel loro ambiente. È proprio in un ambiente sicuro, sano, che essi “imparano ad imparare”, assorbono le informazioni e le trasformano in azioni. Se il bambino è libero di esplorare, l’apprendimento (anche scolastico) diviene una risposta naturale e positiva ai suoi bisogni. Coinvolgere i bambini vuol dire renderli partecipi e consapevoli del loro processo di apprendimento. Ciò che in questo momento appartiene realmente loro è il loro corpo; favorirne la conoscenza e la consapevolezza, aiutarli a comprendere che esso è un mezzo fondamentale per l’espressione di stati d’animo, di sensazioni, di emozioni, consente uno sviluppo positivo ed integrato, agevolando la capacità di interiorizzare le conoscenze esperite. Lo stesso sviluppo mentale è legato alle esperienze di movimento e di manipolazione, alle percezioni ed impressioni sensoriali che il bambino vive con il corpo. OPERARE CON IL BRAIN GYM “Vivere è muoversi, la vita è movimento” (P. Dennison) pertanto anche l’apprendimento non può essere semplicemente un atto passivo. La classe è il luogo in cui il bambino mette in atto le sue capacità attentive, mnemoniche e di concentrazione, che fa dipendere soltanto da un’attività prettamente mentale. Il Brain Gym permette di trasformare l’aula in una vera e propria palestra dove il cervello può “allenarsi” mediante il movimento. Questa tecnica consta di alcuni semplici movimenti che sono in grado di porre la persona nelle condizioni ideali per affrontare dei compiti specifici nel campo del pensiero e della coordinazione. L’azione e il movimento mettono l’individuo a contatto con la realtà, con le cose, con gli altri e prima di tutto con se stesso. Il brain gym si basa sul movimento e il movimento è la via per esplorare e costruire l’esperienza spazio-temporale, è la strada attraverso la quale il bambino scopre i propri confini, i propri limiti, le proprie possibilità. Ha inoltre una funzione catartica in quanto consente di scaricare tensioni e mettere in campo energie. I movimenti del brain gym, pertanto, ristabiliscono la modalità naturale di apprendimento e permettono di ritrovare dei meccanismi che inducono il cervello ad acquisire le conoscenze evitando lo stress. Il brain gym vissuto come parte integrante dell’attività scolastica consente l’integrazione delle attività emisferiche cerebrali mediante una riprogrammazione degli schemi di movimento. Questi permettono al bambino di avere accesso a quelle parti del cervello che prima erano inaccessibili. Giocando con il brain gym, il bambino impiega differenti canali sensoriali, percettivi ed espressivi; investe tutta la persona nel processo di apprendimento, favorendo una buona integrazione tra il corpo fisico, mentale ed emozionale. Questo modo di operare garantisce al discente di comprendere maggiormente se stesso e di constatare come le sue competenze migliorino e il suo impegno risulti meno faticoso. I cambiamenti apportati al comportamento a all’apprendimento sono repentini ed evidenti, poiché, il bambino scopre il modo di ricevere informazioni e contemporaneamente riesce ad esprimersi. Le modalità di approccio alle conoscenze, il modo di sentire e rapportarsi con sé e gli altri rende maggiormente consapevoli il fatto di considerare ogni bambino un individuo speciale e diverso. Il brain gym offre diverse modalità per raggiungere l’obiettivo prefissato, tenendo conto dei diversi ritmi e stili cognitivi. L’esplorazione interna ed esterna che il movimento consente, migliora l’attenzione, la concentrazione e la memoria, poiché il bambino impara a guardarsi dentro. Ognuno raggiunge la meta seguendo il proprio ritmo!Il bambino disabile, grazie alle possibili varianti dei movimenti, giocando anch’egli con il brain gym può godere dei benefici nell’area cognitiva, psicomotoria, affettiva-relazionale e dell’autonomia. Tenuto conto dei benefici e dei risultati a cui il movimento giova, non si può non essere attratti da una didattica esplorativa e attiva che induca ad un “apprendimento movimentato”; pertanto, “ciò che dobbiamo imparare a fare lo impariamo facendolo” (Aristotele). BIBLIOGRAFIA G. Bollea (a cura di), Percezione motricità apprendimento, Cooperativa Intervento, Armando, Roma 1982 Le Boulch, Educare con il movimento, Armando, Roma, 1975 P. Cazzago, Psicomotricità e spazio tempo. Strutture e ritmi, La Scuola, Brescia, 1984 P. Dennison, Ph. D., G. Dennison, Manuale di brain gym, Ri-Uscire, Milano 2001 P. Dennison, Ph. D., G. Dennison, Brain gym. Il movimento è la chiave per imparare, 2004 www.braingym.org